venerdì 1 marzo 2013

Ci vediamo a Lecce?

Quest'anno sarò alla nona edizione di Salento Acquari che si terrà dal 25 al 28 aprile nella prestigiosa sede dell'ex Convento Teatini a Lecce. Parlerò di ciclidi il 27 aprile con il seguente tema "La bellezza è una pinna lunga, la famiglia una prole numerosa. La vita secondo i ciclidi" e mi fermerò al Congresso AIC per due giorni. Segnatevi la data se siete da quella da parti. Lecce è stupenda e il programma è interessante.

 

 

martedì 12 febbraio 2013

L'isola che c'è e il post che non c'è


Oggi, 204° compleanno di Charles Robert Darwin, si è festeggiato l'evento con l'ottava edizione del Carnevale della Biodiversità che è dedicato al tema delle Isole, laboratori di evoluzione. 
La novità di questa edizione è tutta personale: non vi ho partecipato. Non mi mai è piaciuto giustificarmi, vi invito perciò a leggere i diversi interventi che trovate al blog Leucophaea.
Se ne avete voglia ascoltate questa puntata di Radio 3 Scienza dove Marco Ferrari descrive l'attività del Carnevale della Biodiversità e l'edizione odierna. Nella prima parte della trasmissione viene intervistato Marco Di Domenico autore di Italiani pericolosi, un libro che ho letto di recente e che mi sento di recensire prossimamente. Buone letture.

lunedì 4 febbraio 2013

Cryptoheros cutteri


Maschio di Cryptoheros cutteri.

I Cryptoheros rappresentano per molti acquariofili il primo contatto con i ciclidi. Generalmente si tratta di pesci riprodotti in massa dagli allevatori asiatici (sottoposti quindi a selezione e ibridazione da generazioni) e che possono essere allevati in acquari di ridotte dimensioni. Nulla di strano che possano essere considerati la nave scuola della ciclidofilia internazionale. Nel mio ritorno alle origini sto venendo in possesso di  Cryptoheros che hanno scarsa diffusione tra gli appassionati italiani.
Vi risparmio il pippone tassonomico riguardante il genere, trovate qualche accenno qui, perché in questo post voglio proporvi qualche notizia sull'ultima specie che è arrivata nelle mie vasche: Cryptoheros cutteri



Femmina di Cryptoheros cutteri in livrea riproduttiva mentre accudisce le larve.

C. cutteri è una specie che vive nelle regioni atlantiche degli stati di Guatemala, Honduras, Belize e che solo di recente è stata osservata lungo l'area del San Salvador che si affaccia sull'Oceano Pacifico (qui trovate la check-list fresca di stampa dei pesci delle acque interne dello stato). Come altri Cryptoheros abita le aree fluviali a corrente lenta, anche se nella mia vasca ho una pompa a elevata portata che tuttavia non sembra impensierire la coppia.
Il nome C. cutteri è stato "riesumato" da Schmitter-Soto nell'articolo del 2007 che ha rivisto il genere Archocentrus. Non tutti gli studiosi sono però d'accordo sulla resurrezione (figuriamoci se troviamo dei tassonomi che abbiano opinioni identiche) perché le differenze tra  chetumalensis, spilurus e cutteri non sono così nette come descritte dall'autore. La caratteristica più evidente di C. cutteri è data dalle pinne pelviche chiare che sono nettamente diverse da quelle scure di C. spilurus e chetumalensis (sorvoliamo sul fatto che Schmitter-Soto non metta in particolare luce questa differenza)Se qualcuno dubita del fatto che basti un carattere del genere (unito a qualche minima differenza nella barratura) a identificare una specie, sappia che è molto difficile convincerlo del contrario. I più coraggiosi possono affrontare la lettura di questo articolo in tedesco tratto dal bollettino dell'Associazione ciclidofila tedesca che tratta con dovizia di particolari le differenze tra le varie specie. La mia conoscenza del tedesco purtroppo è troppo incerta per fornirvi una traduzione seria.





Concludo con un video della coppia che dopo pochi giorni di convivenza in acquario ha deposto in un angolo su un lato di un sasso sprofondato nella sabbia.  I Cryptoheros depongono le uova in cavità e quindi ricercano sempre i luoghi più appartati di una vasca. Contrariamente a come agisco di solito ho imposto i partner dato che mi sto convincendo che con questo genere non sia necessario crescere un gruppo di giovani per avere coppie affiatate. In questo breve video potete osservare la dedizione, il continuo lavoro e la frenesia che contraddistinguono i novelli genitori. Pochi altri ciclidi si occupano della prole come i centroamericani. Abbandonare i ciclidi africani non è stato vano!

domenica 13 gennaio 2013

Il bando dell'ottava edizione del Carnevale della Biodiversità: L'isola che c'è.

Cari amici, lettori e colleghi, 
manca circa un mese a Natale e anche quest'anno ci accingiamo a festeggiare la ricorrenza, e vogliamo farlo in grande stile insieme a voi. Il Natale in questione ovviamente non è quello di un uomo morto un paio di migliaia di anni fa, ma quello dell'uomo che ha cambiato per sempre l'approccio allo studio di ogni singolo aspetto delle scienze naturali, dalla zoologia alla genetica, dalla botanica alla biochimica, dall'ecologia alla microbiologia. 
Il Natale in questione è per la precisione il 204mo compleanno di Charles Darwin, l'uomo che, parallelamente ad Alfred Wallace, ha intuito e compreso come e perché le forme viventi cambiano nel tempo. Quattro giorni fa, otto gennaio, è stato il 190mo compleanno di Wallace (auguri, zio Alfred!). Tra un mese esatto sarà quello di zio Carlo. 
Per celebrare entrambi congiuntamente vogliamo proporvi un'altra edizione del nostro carnevale della Biodiversità. L'argomento di questa specialissima e genetliaca edizione sarà:

L'isola che c'è.

Perché le isole? Perché è da posti isolati come le Galapagos per Darwin o l'Indonesia per Wallace che le prime intuizioni sull'evoluzione presero forma. E perché sono fabbriche di biodiversità proprio a causa dell'isolamento. E anche perché questi sono gli ecosistemi pù delicati e sensibili alla perdita di biodiversità oggigiorno. Ma anche perché vogliamo festeggiare congiuntamente col Museo di Storia Naturale di Milano che propone proprio le isole come tema di quest'anno. 
In altre parole, non avete scuse, non ci sono giustificazioni accettabili per non partecipare a questa edizione così importante.
I post del Carnevale dovranno comparire sui rispettivi blog, ovviamente, il 12 febbraio, con un link al blog ospite che scriverà la rassegna. Questa volta sarà Leucophaea di Marco Ferrari.
Per permettere a Marco di includere il vostro post nella rassegna generale dovrete inviargli il testo entro e non oltre il 10 febbraio a questo indirizzo:

Sfortunatamente nessuno ci ha ancora prescritto un antimicotico e continuiamo ad essere un po' tignosi. Valgono le regole di sempre, i post dovranno essere contributi originali scritti per l'occasione, in tema e i blog partecipanti devono avere attinenza con la biologia (se di solito scrivete di gite al mare sul blog forse è il caso di pensarci un po sù, anche se avete un cugino biologo). Racconti delle vostre vacanze al mare su questa o quell'isola non saranno ritenuti validi, a meno che la vacanza non sia stata l'input per qualche seria riflessione sulla biodiversità, come accadde a zio Carlo. Non perché non ci interessino i racconti delle vacanze (oddio, francamente, non ce ne frega nulla), ma perché vogliamo celebrare l'evento con un approccio scientifico.

Vi aspettiamo allora per celebrare insieme il Darwin Day 2013!

Per inviare la vostra adesione scrivete a Livio Leoni
Per qualsiasi dubbio o domande relative al Carnevale scrivete a:

venerdì 11 gennaio 2013

Ciclidi dal Costa Rica


Cryptoheros septemfasciatus

Due settimane di ricerca scientifica in Costa Rica sui ciclidi raccontate da chi le vive in prima persona. Lo trovate sul blog di Sam Borstein, studente di Biologia all'Università di Sacramento, acquariofilo, allevatore di ciclidi, membro di varie associazioni americane di Ciclidofili. Cosa si vuole di più?

Astatheros altifrons

venerdì 4 gennaio 2013

La prima descrizione dell'anno: Haplochromis dal lago Vittoria. Coming soon

La prima descrizione del 2013 riguarda due ciclidi del lago Vittoria di cui uno riceve il nome da Tijs Goldschmidt, biologo che ha passato diversi anni a studiare i ciclidi del lago e autore de Lo strano caso del Lago Vittoria. A breve un commento

de Zeeuw M. P., Westbroek I., van Oijen M. J.P., Witte F. 2013




de Zeeuw M. P., Westbroek I., van Oijen M. J.P., Witte F. 2013. Two new species of zooplanktivorous haplochromine cichlids from Lake Victoria, Tanzania. ZooKeys 256: 1–34

mercoledì 2 gennaio 2013

Buon 2013: layout nuovo


Era il 2010 quando abbandonai l'allevamento dei ciclidi del lago Tanganica per dedicarmi a quelli centroamericani. Da allora nelle mie vasche si sono succeduti: Thorichthys affinis, T. maculipinnis, T. aureus (temo ibridi di aureus per sp. "coatzacoalcos"), Astatheros nourissati, Cryptoheros sp. "Honduran red point". E parlo solo delle specie di cui ho ottenuto la riproduzione perché dei C. nanoluteus non si è vista neppure la coppia in formazione e i T. socolofi non mi hanno degnato di una deposizione che sia una. Ora, gennaio 2013, la delusione dei T. aureus mancati mi ha spinto a dare via tutto o quasi e a ripartire con dei giovani Cryptoheros cutteri. Ho quindi rinnovato il layout della vasca progettando una vasca fluviale con una forte corrente (2800 litri/ora) anche se con questa specie non è necessario spingere per una vasca da ambiente montano. Sono in attesa di alcuni Xiphophorus in modo da ripartire con i Poecilidi. Mi piacerebbe allevare qualche ciclide veramente reofilo anche se temo le richieste che queste specie richiedono. Insomma il 2013 si presenta interessante. Buon anno a tutti!